Il decreto Sblocca Italia, il D.L. 133 del 2014 ha introdotto una serie di novità molto importanti per quanto riguarda il settore dell’edilizia in vigore dal 13 settembre scorso. Tra queste novità troviamo quella riguardante la nozione di manutenzione straordinaria. Sono considerati interventi di manutenzione straordinaria le opere e le modifiche necessarie per rinnovare e sostituire parti anche strutturali degli edifici e per realizzare ed integrare i servizi igienico/sanitari e tecnologici, sempre che non vadano a modificare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari e non comportino mutamenti delle destinazioni d’uso. Ora il decreto Sblocca Italia ha sostituito il riferimento a “volumi e superfici delle singole unità immobiliari” con quello alla “volumetria complessiva degli edifici” e fa rientrare nella categoria “manutenzione straordinaria” anche gli interventi di frazionamento o accorpamento delle unità immobiliari con esecuzione di opere, anche se comportanti la variazione delle superfici delle singole unità immobiliari nonché del carico urbanistico, a condizione che non sia modificata la volumetria complessiva degli edifici e si mantenga l’originaria destinazione d’uso.

Queste novità finiscono per ampliare l’elenco degli interventi che rientrano nella categoria della manutenzione straordinaria, per cui si può fruire della detrazione Irpef al 50% per lavori di ristrutturazione edilizia. Così nei lavori di manutenzione straordinaria, oltre all’installazione di ascensori e scale di sicurezza, la realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, il rifacimento di scale e rampe e la recinzione dell’area privata, rientrano anche il frazionamento o accorpamento di unità immobiliari. Tutti interventi per cui si ha diritto alla detrazione Irpef al 50%, il cosiddetto bonus per la ristrutturazione edilizia.